Italia Viva darà tutte le risposte che gli altri partner di maggioranza si aspettano entro domani. Lo annuncia Ettore Rosato a Tgcom24, ribadendo che “il Paese non andrà al voto”. All’ipotesi di Draghi premier, Rosato replica affermando che IV sia al lavoro “per costruire un governo politico”. “L'esigenza di questo Paese è un serio piano di investimenti previsto dal Recovery, ma il piano italiano non va bene, va riscritto”, sottolinea ancora. Tra le richiesta di Italia Viva ci sarebbe l'istituzione di una commissione bicamerale per le riforme con presidenza all'opposizione.
Crisi di governo. In corso il tavolo tecnico di Fico. PD: “Conte e Gualtieri non si toccano”
Le ultime notizie sul tavolo di lavoro convocato da Roberto Fico dopo il primo giro di consultazioni a Montecitorio.

Il tavolo di lavoro convocato ieri dal Presidente della Camera Roberto Fico dopo il primo giro di consultazioni si è riunito alle 9.30 di oggi. Le ultime notizie in diretta.
Il tavolo per il programma si conclude per ora senza programma. Secondo quanto riferiscono Bruno Tabacci, leader di Cd, e Antonio Tasso, capogruppo del Maie alla Camera, la riunione sul programma di governo organizzata dal presidente della Camera, Roberto Fico, si concluderà senza un documento scritto. Uscendo dal vertice, ai giornalisti presenti Tasso ha dichiarato: “Non ci sarà alcun documento a fine riunione che serve piuttosto a verificare se non ci sono condizioni ostative ad andare avanti con le intese sul nome da indicare a Mattarella per l'incarico”.
Dopo le prime tre ore di tavolo di lavoro non sono emerse comunicazioni ufficiali, ma le indiscrezioni che arrivano durante questa pausa pranzo di poco più di un'ora sembra che i lavori stiano procedendo a rilento. Questa mattina, secondo fonti sentite da Adnkronos si sarebbe chiuso soltanto uno dei punti sul tavolo, forse anche il più semplice da chiudere: le politiche attive sul lavoro. “Si è deciso che il documento della maggioranza del 2 dicembre scorso contiene considerazioni che sono valide ancora oggi“.
Questa prima parte della riunione, però, è servita per avere un quadro più chiaro di ciò che vogliono le varie parti sedute intorno al tavolo e alla ripresa dei lavori, alle 14.10, non è escluso che si riesca a velocizzare un po' approfittando delle riunioni che i gruppi hanno svolto durante la pausa, a partire dal Partito Democratico.
La riunione convocata da Fico e iniziata alle 9.30 di oggi è stata sospesa per la pausa pranzo – e per dare modo al Partito Democratico di fare il punto della situazione con la riunione a distanza del compitato politico del PD convocato da Zingaretti per le 13. I lavori riprenderanno alle 14.15.
Il Partito Democratico ha posto due punti fermi nelle trattative in corso a Montecitorio: Giuseppe Conte e il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri non si toccano. È quello che il segretario nazionale Nicola Zingaretti ha intenzione di ribadire nella riunione del comitato politico del PD prevista per le 13 di oggi: “Sono fiducioso che la disponibilità data da tutti coloro che stanno concorrendo a questo tentativo sia sincera. La sostanza credo che sia positiva, va incoraggiata“
Chi sono i partecipanti al tavolo di lavoro convocato da Fico?
Davide Crippa ed Ettore Licheri (capigruppo di M5S)
Graziano Delrio e Andrea Marcucci (capigruppo PD)
Maria Elena Boschi e Davide Faraone (capigruppo Italia Viva)
Federico Fornaro e Loredana De Petris (Liberi e Uguali)
Raffaele Fantetti e Maurizio Buccarella (Europeisti – MAIE – Centro Democratico)
Albert Laniece e Gianclaudio Bressa (Per le Autonomie)
Bruno Tabacci e Antonio Tasso (CD-Maie)
Quello convocato da Fico si preannuncia un tavolo di lavoro affollato. A Montecitorio sono accorsi tutti i rappresentanti dei gruppi parlamentari che il Presidente della Camera ha incontrato tra sabato e domenica. Non soltanto i principali – PD, M5S, Italia Viva e LeU – ma anche i minori. Almeno una ventina di persone che nel corso delle prossime ore dovranno mettere nero su bianco una prima bozza coi punti che dovrebbero delineare il nuovo esecutivo.
Solo dopo che sarà messo a punto questo documento si potrà iniziare a parlare in via ufficiale di nomi e delle cosiddette “poltrone”, i Ministeri che andranno assegnati ai vari rappresentanti delle forze che senteranno nel nuovo esecutivo.